Buoni rendimenti, ma restano criticità su giovani, donne e Mezzogiorno
Adesioni in crescita sul versante della previdenza complementare, anche se permangono delle criticità. È questo quello che emerge dalla lettura del rapporto annuale della Covip, la Commissione di vigilanza sui fondi pensioni, l’istituzione deputata a tenere sotto controllo la correttezza della gestioni degli enti, un aspetto di vitale importanza, in quanto è proprio da questa attività che dipende il successo o meno della previdenza complementare. Gli aderenti hanno superato la soglia dei dieci milioni, un numero sicuramente importante, ma ancora troppo basso rispetto alle potenzialità. Di fatto, il tasso di adesione è ancora al di sotto del 40%. La soglia, peraltro, scende ulteriormente per età, genere e territorio, con giovani, donne e residenti nelle aree del Mezzogiorno ancora troppo indietro. Sul versante dei rendimenti, nonostante le tensioni internazionali, i fondi garantiscono guadagni maggiori rispetto alla rivalutazione del trattamento di fine rapporto. Come ogni investimento a carattere previdenziale, che, per sua natura, è prudenziale e, quindi, almeno in teoria, poco soggetto a repentine oscillazioni, i risultati si apprezzano maggiormente in una prospettiva temporale più ampia. Commentando i dati, il sottosegretario al lavoro, Claudio Durigon, ha parlato di misure mirate sui giovani, cosa chiesta anche da Cgil, Cisl, Uil e Ugl nei diversi tavoli di confronto con il governo.