Incentivi a restare a lavoro

Dall’Inps arriva l’importante circolare 102 del 16 giugno, con la quale l’Istituto fornisce i chiarimenti in merito ad una misura contenuta all’interno della legge di bilancio (legge 207/2024). Il riferimento, in particolare, è all’articolo 1, comma 161, di detta legge che va a modificare una precedente disposizione contenuta all’articolo 1 della legge 197/2022, per effetto della quale viene incentivato il rinvio volontario dell’uscita verso la pensione. Per effetto della modifica apportata con l’ultima manovra di bilancio, l’incentivo a restare è esteso a tutti coloro che hanno maturato i requisiti per l’accesso alla pensione anticipata (riforma Fornero); la stessa norma continua ad applicarsi a coloro che hanno maturato i requisiti per l’accesso alla pensione anticipata flessibile (cosiddetta Quota 103). Esercitando tale opzione a restare, i lavoratori dipendenti iscritti all’assicurazione generale obbligatoria (Ago) o alle forme sostitutive ed esclusive della medesima, che, avendo maturato entro il 31 dicembre 2025 il diritto alla pensione anticipata flessibile o alla pensione anticipata, scelgano di proseguire l’attività lavorativa dipendente, hanno la facoltà di rinunciare all’accredito contributivo della quota dei contributi previdenziali a loro carico relativi all’assicurazione generale per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti (IVS) o a forme sostitutive ed esclusive della medesima. Nel linguaggio giornalistico, l’operazione è passata come Bonus Giorgetti, dal nome del ministro dell’economia.