I rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil e Ugl spingono per arrivare alla firma di un accordo
Sicuramente, è ancora presto per dire che si è imboccata la strada giusta, ma, di certo, la riunione di oggi si è conclusa con qualche passo avanti, seppure timido. Nella mattinata, i rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil e Ugl e delle associazioni datoriali maggiormente esposte agli effetti dei cambiamenti climatici (industria, artigianato, edilizia, agricoltura) sono state convocate al ministero del lavoro e delle politiche sociali per riprendere il percorso che, già nel settembre del 2023, aveva portato ad un passo dalla firma di un protocollo condiviso, salvo poi registrare la chiusura delle associazioni datoriali. Le due ore di incontro sono servite a smussare alcuni aspetti e, soprattutto, a chiarire la portata del protocollo che, come evidenziato dallo stesso ministero, fornirebbe un quadro di riferimento alle parti sociali, per la definizione di intese in ambito aziendale, territoriale e settoriale, e alle autorità locali, sindaci e presidenti di regione, che, sempre più spesso, sono intervenute con ordinanze specifiche. La prossima settimana, la data ancora non è stata comunicata ufficialmente, ma dovrebbe essere compresa fra mercoledì e venerdì, le parti torneranno a vedersi al ministero per provare a definire il quadro. Intanto, arriva la conferma, da parte del ministero, della volontà di intervenire sul versante degli ammortizzatori sociali per i settori produttivi più esposti.