Forte valorizzazione economica del personale impiegato nei pronto soccorso
Si sblocca il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro della sanità pubblica per il triennio 2022-2024, cosa che potrebbe rappresentare anche un buon viatico per il rinnovo di quello della sanità privata, come auspicato a più riprese dalle federazioni di categoria di Cgil, Cisl, Uil e Ugl. Per effetto della pre-intesa sottoscritta all’Aran, l’aumento medio mensile dovrebbe attestarsi tra i 150 e i 172 euro. Come spiegato dal ministro per la pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, le risorse stanziate, pari a circa 1,8 miliardi di euro, assicurano un incremento medio, in termini percentuali, che sfiora il 7%. L’accordo premia, in particolare, il personale impiegato nei pronto soccorso che, grazie anche a delle risorse aggiuntive, può arrivare a mettere insieme un bonus da 520 euro. Al netto delle forti polemiche interne al sindacato, causate soprattutto dall’atteggiamento di chiusura delle federazioni di categoria di Cgil e Uil, chiusa questa partita, se ne apre subito un’altra che dovrà portare al rinnovo del contratto collettivo per il triennio 2025-2027, per il quale sono state stanziate ulteriori risorse. Nel complesso, sul pubblico impiego sono a disposizione 20 miliardi di euro. La discussione, però, dovrà necessariamente riguardare più aspetti, come, ad esempio, quello avanzato dalla federazione di categoria della Ugl circa l’impiego dei cosiddetti gettonisti.