Gli oltre 524 mila maturandi hanno affrontato il tema di italiano. Domani tocca alla seconda prova, che riguarderà le materie che caratterizzano i singoli percorsi di studio
Un testo di Paolo Borsellino, una poesia di Pier Paolo Pasolini e un estratto dal “Gattopardo” di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. E, poi, ancora: una riflessione del giornalista Riccardo Maccioni sulla parola “rispetto”, un articolo delle divulgatrici Anna Meldolesi e Chiara Lalli sul ruolo delle piattaforme social, un testo del divulgatore Telmo Pievani e, infine, una traccia che prende spunto da un saggio sugli anni Trenta del Novecento dell’autore britannico Piers Brendon. Queste sono le tracce della prima prova dell’esame di Maturità, che si è svolta oggi, uguale a tutti gli indirizzi scolastici. Archiviata la prima prova, i maturandi – sono oltre 524 mila – non hanno neanche il tempo per metabolizzare: domani mattina torneranno sui banchi per affrontare la seconda prova che riguarderà le materie che caratterizzano i singoli percorsi di studio (per esempio, il latino per i licei classici e la matematica per quelli scientifici). «Il consiglio migliore è: siate fedeli a voi stessi, mettete in gioco quello che voi siete, voi siete tanto, valete tanto. I vostri talenti sono plurali, personali, il mio auspicio che gli esami rappresentino il compimento di questi talenti», ha scritto ieri su X il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, rivolgendosi ai maturandi. «Le nozioni sono condizione necessaria ma non sufficiente, come le competenze acquisite. L’unico augurio che vi faccio è che troviate voi stessi in questi giorni, troviate il futuro», ha aggiunto.