Il presidente del Consiglio ha avuto un faccia-a-faccia con il presidente degli States in occasione del G7 di Kananaskis

Al vertice G7 di Kananaskis, in Canada, oltre a partecipare ai lavori, il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha avuto diversi incontri bilaterali, confermando la centralità dell’Italia sullo scacchiere internazionale, in un quadro geopolitico complessivo sempre più critico. Particolarmente fruttuoso potrebbe rivelarsi in futuro il faccia-a-faccia, che si è consumato alla vigilia della sessione dedicata ai temi di politica estera, con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che poi ha lasciato con un giorno di anticipo il vertice per questioni relative alla guerra tra Israele e Iran. «Il colloquio ha permesso di discutere dei più recenti sviluppi in Iran, riaffermando l’opportunità di riaprire la strada del negoziato. Il Presidente Meloni, nel corso della conversazione, ha anche ribadito la necessità, in questo momento, di lavorare per il raggiungimento di un cessate il fuoco a Gaza», fa sapere Palazzo Chigi in una nota, aggiungendo che «la conversazione ha infine permesso al Presidente del Consiglio di confermare l’importanza del conseguimento di un accordo sul negoziato commerciale UE-USA e di affrontare il tema delle prospettive del prossimo Vertice NATO dell’Aja». Oltre a Trump, Meloni ha incontrato anche il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, il premier britannico, Keir Starmer, e il primo ministro canadese, Mark Carney.