Soluzione per i farmaci orfani

Diverse disposizioni contenute nel disegno di legge governativo 2365 hanno un impatto, diretto o indiretto, sui livelli della spesa sanitaria. Per effetto dell’articolo 8, viene incrementato il limite di spesa per l’acquisto di prestazioni sanitarie da soggetti privati accreditati; l’incremento è, comunque, inferiore al tasso di inflazione. Una misura specifica è prevista per la rete dei servizi in occasione del Giubileo. L’articolo 9 è, invece, finalizzato ad avere un più puntuale monitoraggio dei servizi erogati nel sistema delle farmacie. L’articolo 11 demanda ad un decreto interministeriale per la definizione dei valori soglia di prestazioni per l’accreditamento con il Ssn. Sono possibili contratti di rete che tengano conto delle caratteristiche orografiche e demografiche del territorio. È consentito lo svolgimento in telemedicina per le prestazioni autorizzate. L’articolo 15 si muove in attesa del piano nazionale di screening mammografico, autorizzando una spesa di un milione di euro annui per il triennio 2025-2027, in via sperimentale, per l’avvio di progetti anche tramite campagne di screening regionali. Le fasce di donne interessate sono quelle fra 45-50 anni e 70-74 anni. L’articolo 18 integra l’articolo 10 del decreto-legge 158/2012, per effetto del quale gli enti del Ssn possono approvvigionarsi dei cosiddetti farmaci orfani tramite un’unica procedura d’acquisto per l’intero fabbisogno nazionale, avvalendosi di una centrale di committenza regionale individuata in sede di Conferenza permanente.