Su base annua +0,4% in valore e -3,7% in volume

Ad aprile, secondo le ultime rilevazioni dell’Istituto nazionale di statistica, le esportazioni italiane hanno registrato una flessione del 2,8% rispetto a marzo, determinata soprattutto dal calo marcato che ha interessato le vendite verso i paesi extra Ue (-7%), mentre le vendite verso i paesi dell’Unione europea hanno riportato un aumento dell’1,5%. Per quanto riguarda il confronto tendenziale, le esportazioni in valore sono cresciute dello 0,4%, mentre in volume sono diminuite del 3,7%. La variazione positiva è derivata dall’aumento dell’export verso l’area Ue (+2,1%), a fronte di una flessione delle vendite nei mercati extra Ue (-1,4%). Le importazioni hanno invece evidenziato una crescita tendenziale del 5,4% in valore e dell’1,4% in volume, trainate in particolare dai paesi extra Ue (+11,5%). A fornire un contributo positivo all’export italiano sono stati i settori farmaceutico (+30,1%), dei metalli (+5,5%) e degli alimentari, bevande e tabacco (+4,6%). Al contrario, hanno pesato negativamente i trasporti esclusi gli autoveicoli (-17,1%), i prodotti petroliferi raffinati (-31,1%), gli articoli sportivi e affini (-12%) e gli autoveicoli (-9,3%). Tra i mercati esteri, Svizzera (+18,9%) e Spagna (+14,3%) hanno dato i contributi più rilevanti alla crescita, mentre Regno Unito, Turchia e Paesi Bassi hanno influito negativamente. Nel periodo gennaio-aprile 2025, l’export ha messo a segno un +2,5%, grazie soprattutto ai farmaceutici (+38,7%) e ai trasporti diversi dagli autoveicoli (+10,3%). Per quanto riguarda la bilancia commerciale, ad aprile, il saldo è stato positivo per +2.482 milioni di euro, in calo rispetto all’anno precedente.