Riunione della commissione di allerta rapida per individuare le misure da adottare

Si è tenuta oggi la riunione periodica della commissione di allerta rapida istituita presso il ministero delle imprese e del made in Italy, nella quale sono presenti i rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil e Ugl. Lo strumento è attivo dal 2007, ma, di fatto, ha assunto una sua centralità soltanto in tempi più recenti, sul finire della passata legislatura e, soprattutto, con l’avvento al governo del centrodestra. La commissione ha il compito di monitorare l’andamento dei prezzi in settori di grande impatto sui cittadini. La riunione odierna è servita per comprendere cosa sta accadendo con i costi energetici per il tramite delle colonnine di ricarica, un tema che sta investendo sempre più persone, principalmente nelle grandi città, alla luce della progressiva diffusione delle auto elettriche o ibride. Nelle scorse riunioni, si è parlato, fra l’altro, anche di costi delle forniture idriche, di filiera agroalimentare e di carburanti. Al tavolo, oltre ai sindacati e ai rappresentanti dei ministeri, sono presenti, di volta in volta, le principali aziende dei settori e dei comparti interessati. Ritornando al tema dell’incontro odierno, sono emerse dei diverse criticità. Il fatto che la diffusione delle colonnine di ricarica sia ancora insufficiente si riflette sul prezzo praticato all’utente, un problema che le sigle sindacali avevano sollevato pure in occasione del Piano nazionale di ripresa e resilienza.