Meloni: «Compiuto un passo decisivo per rafforzare la tutela dei cittadini, delle fasce più vulnerabili»
Il decreto Sicurezza è legge. L’Aula del Senato ha confermato infatti la fiducia al testo, approvato dalla Camera il 29 maggio, con 109 voti favorevoli, 69 contrari e un’astensione. «Il Governo compie un passo decisivo per rafforzare la tutela dei cittadini, delle fasce più vulnerabili e dei nostri uomini e donne in divisa», è stato il commento del presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, pubblicato sulle piattaforme social. Per il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, si tratta di «un provvedimento strategico, fortemente voluto da questo Governo, che introduce nuovi ed efficaci strumenti per rafforzare il contrasto a criminalità e terrorismo, garantire una maggiore protezione dei cittadini, in particolare dei più fragili, e valorizzare il lavoro quotidiano delle nostre Forze dell’ordine». Il provvedimento è stato approvato tra le proteste dei partiti d’opposizione – i lavori sono stati interrotti per qualche minuto, dopo che alcuni senatori del Pd, M5s e Avs si sono seduti davanti ai banchi del governo urlando «Vergogna vergogna» -, che ne esce spaccata. Il leader di Azione, Carlo Calenda, non ha risparmiato qualche critica ai suoi colleghi, osservando che «queste cose vanno combattute nel merito e non con gli show, in questo modo la destra continuerà a governare il Paese».