Mosca: «improbabile» incontro Trump-Putin-Zelensky

Da parte del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, rimane intatta la volontà di incontrare i leader di Russia e Ucraina, Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky, secondo quanto riferito dalla portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt nelle scorse ore. Ma per il momento è «improbabile» – questa la posizione espressa oggi dal Cremlino – dopo che le delegazioni dei due paesi non hanno registrato progressi nei colloqui di ieri a Istanbul, se non per un nuovo scambio di prigionieri. Il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, ha comunque spiegato che il lavoro tra le parti continua. I media internazionali spiegano che il memorandum alla fine consegnato dai russi agli ucraini non appare incline al compromesso e contiene punti chiave su cui Kiev si era già espressa in senso contrario. I colloqui di ieri sono andati in scena l’indomani dell’attacco ucraino con droni in Russia, in particolare contro basi aeree. Un’operazione che, come hanno poi sottolineato le autorità ucraine, ha richiesto un anno e mezzo di preparazione strategica. La Russia, nelle ultime ore, ha compiuto un raid contro la città di Sumy, provocando alcune vittime. «È ovvio – ha scritto Zelensky su X – che senza la pressione del mondo, senza passi decisi da parte degli Stati Uniti, dell’Europa e di tutti coloro che nel mondo hanno potere, Putin non accetterà nemmeno un cessate il fuoco. La Russia non smette di colpire le città e i villaggi dell’Ucraina neanche per un giorno. Ringrazio tutti nel mondo che promuovono proprio questa agenda: sanzioni per l’aggressione e l’uccisione di persone, aiuto alla difesa della vita degli ucraini».