«L’Italia è stata la prima Nazione dell’Ue ad aver deciso di investire sulle relazioni con l’Asia centrale». Sui rapporti con la Francia: «Siamo Nazioni amiche e alleate»

«L’Italia è stata la prima Nazione dell’Unione europea ad aver deciso di investire sulle relazioni con l’Asia centrale e con le singole Nazioni che ne fanno parte, avviando un formato stabile per la condivisione di idee. Abbiamo indicato la strada, e il nostro esempio è stato da apripista. È una scelta di cui andiamo orgogliosi». Lo ha rivendicato il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo all’Astana International Forum, in Kazakistan, una delle tappe di un tour che vede impegnato il premier in Asia centrale e si inserisce in un quadro più ampio che punta a rafforzare la presenza del nostro Paese in un’area considerata strategica (nel corso della missione, sono stati sottoscritti diversi accordi bilaterali per svariati miliardi di euro). «Creare ponti esplorando strade che altri non hanno avuto coraggio di esplorare è nel Dna degli italiani, è l’eredità di Marco Polo», ha aggiunto Meloni, osservando che «non c’è un simbolo migliore per descrivere ciò che celebriamo oggi: cooperazione, visione, responsabilità. Ma anche la capacità di guardare oltre l’orizzonte e imparare a comprendere gli altri, i loro valori, il loro potenziale, con rispetto e con umiltà». Nel corso di un punto stampa, poi, il premier ha affrontato anche altri dossier. Rispondendo a una domanda sull’incontro con il presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron, previsto a Roma per il 3 giugno – un faccia-a-faccia che le cronache dei quotidiani hanno descritto come «distensivo» tra i due leader e reso possibile dalla mediazione del cancelliere tedesco, Friedrich Merz -, il premier ha detto: «Vedo montare molta panna su questo tema. Ma l’Italia e la Francia sono amiche e alleate. Hanno posizioni convergenti su molti dossier e su altri hanno divergenze. Ma questo è normale. Non è che ci siano contrapposizioni. A volte i leader discutono ma questo non compromette nulla. Ci siamo visti tantissime volte, le materie da discutere sono tante. Sono contenta che venga a Roma così avremo modo di vederci con calma e parlare di tutto quello di cui c’è da parlare».