Il giovane avrebbe confessato il delitto

È stato trovato in un casolare abbandonato nei pressi dello stadio Moccia di Afragola, comune nella provincia napoletana, il cadavere di Martina Carbonaro, la ragazza di cui si erano perse le tracce nel tardo pomeriggio di lunedì 26 maggio. Il corpo è stato rinvenuto sotto un materasso in un edificio abbandonato, adibito in passato a casa del custode dello stadio. Per il delitto, consumato con un corpo contundente – le ipotesi parlano di una pietra o un bastone di metallo – è stato fermato dai carabinieri l’ex fidanzato della vittima, un ragazzo di 18 anni. Il giovane avrebbe confessato l’omicidio durante l’interrogatorio, spiegando di aver compiuto il gesto perché lei lo aveva lasciato. «Siamo tutti profondamente addolorati per l’orrore dell’inaccettabile morte di una adolescente di 14 anni, a cui è stato tolto il diritto di vivere – ha commentato il sindaco di Afragola, Antonio Pannone -. È una immane tragedia che sconvolge la nostra comunità di fronte alla barbarie di chi non rispetta la libertà e la dignità femminile». «Esprimo alla famiglia di Martina il più profondo cordoglio della Città di Afragola – ha proseguito – e sono certo che nulla resterà di intentato nelle indagini in corso per assicurare alla giustizia il responsabile di un delitto così efferato».