Ma il Cremlino: «Ancora nessuna proposta di mediazione»
Il Vaticano ha confermato la propria disponibilità a ospitare i negoziati di pace tra Ucraina e Russia durante il colloquio telefonico di ieri sera tra il premier italiano Giorgia Meloni e Papa Leone XIV, conversazione a cui è poi seguito un confronto con il leader ucraino Volodymyr Zelensky, il presidente francese Macron, il presidente finlandese Stubb, il primo ministro britannico Starmer, il cancelliere tedesco Merz e la presidente della Commissione europea von der Leyen. Da Mosca, però, fanno sapere di non avere ancora ricevuto una proposta di mediazione dal Vaticano. Ma il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, ha anche aggiunto che la Russia «accoglie con favore la disponibilità e gli sforzi di tutti quei paesi che desiderano contribuire a una rapida soluzione», anche se – ha sottolineato, citato dalle agenzie russe – «finora non è stata presa alcuna decisione sulla sede di ulteriori negoziati». Ieri Unione europea e Regno Unito hanno annunciato nuove sanzioni, con l’UE che già riflette su un ulteriore pacchetto. Al riguardo il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha invece affermato nelle scorse ore che valuterà un’eventuale imposizione di nuove sanzioni sulla base di «come si comporterà la Russia». «Quella sarà una mia decisione, non sarà la decisione di nessun altro», ha dichiarato l’inquilino della Casa Bianca.