Sull’Ucraina: «Dobbiamo insistere per un cessate il fuoco incondizionato e per un accordo di pace serio»

«Come avevamo promesso stiamo andando avanti, mi pare che il lavoro dimostri il funzionamento dei rimpatri». Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo al suo arrivo a Tirana, in Albania, per il sesto vertice della Comunità politica europea, che raccoglie 47 paesi europei – i 27 stati membri dell’Unione europea più 20 paesi non Ue -, con l’obiettivo di promuovere un foro di dialogo informale tra capi di Stato e di governo sui principali dossier dell’agenda internazionale: dalla sicurezza alla migrazione, fino alla guerra in Ucraina. «Dobbiamo insistere per un cessate il fuoco incondizionato e per un accordo di pace serio», ha detto, a proposito, il premier, che ha poi elogiato la resistenza ucraina: «Parlando di Europa e libertà, credo che non ci sia nulla di più europeo di un popolo disposto a rischiare tutto per difendere la propria libertà. Ogni giorno l’eroismo e la tenacia del popolo ucraino ci ricordano cos’è l’Europa e quale sia l’aspetto più profondo della nostra identità comune: la libertà», ha osservato, aggiungendo che dall’Ucraina «dipende la nostra sicurezza».