Per i rossoblu, è il primo successo dopo 51 anni

“La notte dei miracoli”, cantava Lucio Dalla, tifosissimo del Bologna, “Si muove la città”, è stato lo slogan dei tifosi del Bologna per la finale di Roma. Un binomio che spiega la notte vissuta dagli emiliani nella Capitale romana, con il trionfo in Coppa Italia contro il Milan, con il Bologna che torna ad alzare un trofeo al cielo dopo ben 51 anni. Da Morandi a Cremonini, con il ricordo di Lucio Dalla, a festeggiare sotto la curva nord, parte dello stadio destinato ai tifosi rossoblù a fine partita, con Vincenzo Italiano portato in trionfo dai propri giocatori insieme ai sostenitori. Un successo firmato proprio dal tecnico ex Fiorentina, che dopo tre finali perse proprio con i viola, vince il suo primo trofeo grazie ad una prestazione superlativa del suo Bologna che riesce a contenere il Milan per ben 90 minuti, concedendo veramente poco alla formazione allenata da Conceicao. «Abbiamo coronato un percorso, un successo che dedico ai giocatori e a Joe Barone», ha dichiarato Italiano nel post partita, che alle 5 del mattino è stato accolto a Bologna da tantissimi tifosi rossoblu che hanno festeggiato la squadra con la coppa in una serata storica che vale anche l’accesso all’Europa League. Intanto in casa Milan esplode la crisi con Conceicao che sembra sempre più lontano dalla panchina dei rossoneri e domenica avrà la Roma all’Olimpico per cercare di non fallire l’accesso all’Europa del prossimo anno. Insomma una finale di Coppa che lascia le due squadre con umori opposti: da una parte il Bologna che ora sogna anche la Champions, dall’altra il Milan che ha l’incubo di non giocare in nessuna competizione europea il prossimo anno.