Leone XIV: «Incontriamoci, dialoghiamo, negoziamo!». «Santa Sede a disposizione» per la pace «affinché i nemici si incontrino e si guardino negli occhi»
Accetteranno l’invito? Papa Leone XIV nell’udienza con le 23 Chiese cattoliche orientali oggi ha lanciato un invito molto impegnativo e inedito, nel solco della missione evidente fin dalle sue prime parole. «Perché questa pace si diffonda, io impiegherò ogni sforzo. La Santa Sede è a disposizione perché i nemici si incontrino e si guardino negli occhi, perché ai popoli sia restituita una speranza e sia ridata la dignità che meritano, la dignità della pace. I popoli vogliono la pace e io, col cuore in mano, dico ai responsabili dei popoli: incontriamoci, dialoghiamo, negoziamo!». L’invito del pontefice è rivolto a tutti: «Dalla Terra Santa all’Ucraina, dal Libano alla Siria, dal Medio Oriente al Tigray e al Caucaso, quanta violenza! E su tutto questo orrore, sui massacri di tante giovani vite, che dovrebbero provocare sdegno, perché, in nome della conquista militare, a morire sono le persone, si staglia un appello: non tanto quello del Papa, ma di Cristo, che ripete: “Pace a voi!”». L’apertura del Papa arriva in un momento molto significativo: ci troviamo alla vigilia dei colloqui, dall’esito ancora molto incerto, per la pace in Ucraina a Istanbul. Per questo il Papa ha lanciato un potente appello ai potenti del mondo. Salvo colpi di scena, l’incontro tra Zelensky e Putin in Turchia non ci sarà. Il presidente russo manderà il suo ministro degli Esteri, Sergei Lavrov, mentre il presidente Usa, Donald Trump, ha dichiarato: «Non so se Putin sarà a Istanbul e non so se ci sarò io». Un invito del Papa, si potrà facilmente rifiutare?