Il vicepremier rilancia dopo il pressing dell’Eurogruppo: «Meglio riprenderci i nostri quindici miliardi con cui potremmo abbassare le tasse, fare investimenti e aumentare le pensioni»

L’alternativa c’è: «Riprenderci i nostri quindici miliardi con cui potremmo abbassare le tasse, fare investimenti e aumentare le pensioni». In altre parole: «Mes? No! Il Parlamento, grazie anche alla posizione ferma della Lega che ha sempre combattuto il Mes sin dai tempi di Monti, ha già respinto il tentativo dell’UE di metterci questo cappio al collo. Dalla trasformazione in “salva banche” non avremmo nessun vantaggio perché le nostre banche godono di ottima salute». Così il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, in una nota affidata anche a Facebook, in cui torna a manifestare la sua contrarietà al Meccanismo europeo di stabilità, la cui mancata ratifica dell’Italia è stata nelle scorse ore – secondo quanto riportato da diversi media – al centro delle pressioni dell’Eurogruppo nei confronti del ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti. Un’occasione, è stato comunque riferito, che ha permesso a Giorgetti di illustrare le ragioni dei dubbi che hanno accompagnato la decisione in materia del Parlamento italiano, oltre al fatto «che non ci sono i numeri» per votare la ratifica. «Visto che si insiste a proporre questa modifica che la Lega non ratificherà mai – rilancia allora il vicepresidente del Consiglio Salvini –, rispondiamo proponendo di liquidare la quota italiana per riprenderci i nostri quindici miliardi con cui potremmo abbassare le tasse, fare investimenti e aumentare le pensioni, lasciando liberi gli altri di fare quello che vogliono».