Secondo il premier, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha chiarito «quale tra le parti coinvolte nel conflitto sia certamente a favore della pace»

«Aspettiamo una chiara risposta russa alla richiesta di un cessate il fuoco incondizionato, a cui l’Ucraina ha aderito». A dirlo è il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, parlando alla stampa, a margine dell’incontro con l’omologo greco, Kyriakos Mitsotakis a Villa Doria Pamphilj, a Roma, per il secondo vertice intergovernativo tra Italia e Grecia. Diversi i temi al centro del tavolo – tanti anche gli accordi sottoscritti -, dalle migrazioni all’economia, passando per la difesa e, appunto, la guerra tra Mosca e Kiev. Un conflitto che vede i due Paesi schierati a sostegno dell’Ucraina, «al fianco della quale entrambi siamo stati fin dall’inizio e saremo fino alla fine». «L’Italia ribadisce il sostegno agli sforzi per una pace giusta e duratura che non può prescindere da garanzie di sicurezza efficaci per Kiev», ha proseguito il premier. «Attendiamo chiaramente una chiara risposta russa alla richiesta di un cessato il fuoco immediato incondizionato, alla quale l’Ucraina ha immediatamente aderito così come l’Ucraina ha accettato subito di incontrare Putin a Istanbul giovedì chiarendo in pochi minuti, rispetto a una certa propaganda, quale tra le parti coinvolte nel conflitto sia certamente a favore della pace e quale invece sia ancora una volta responsabile della guerra». Sul conflitto in Medio Oriente, tra Israele e Hamas: «Continuiamo a lavorare per la fine delle ostilità, l’accesso degli aiuti umanitari a Gaza, appoggiando il lavoro che i Paesi arabi stanno portando avanti per tracciare un quadro regionale di pace e di sicurezza che a nostro avviso deve includere anche la prospettiva dei due Stati. In questo quadro credo che sia molto importante anche la missione nella regione che sta per compiere il presidente Trump».