Su base mensile +0,1%, su base annua -1,8%

A marzo la produzione industriale italiana è rimasta sostanzialmente stabile rispetto al mese precedente, facendo registrare un esiguo +0,1% congiunturale. Variazioni positive, secondo l’analisi Istat, hanno interessato la produzione di beni strumentali (+2,2%), quella di beni intermedi (+1,1%) e quella di beni di consumo durevoli (+0,7%), al contrario l’energia (-1,9%) e i beni di consumo non durevoli (-1,8%) hanno riportato un calo. L’aumento registrato a livello mensile ha comunque influenzato positivamente la media trimestrale, che riporta un +0,4%. In questo calo la produzione di beni di consumo ha riportato un -0,6% (+0,8% per i durevoli e un -1% per i non durevoli), quella di beni strumentali un -0,3%, quella di beni intermedi un +0,9% e quella di energia un +1,4%. Per quanto riguarda invece il confronto tendenziale corrett0o per effetti di calendario, le rilevazioni mostrano una diminuzione della produzione industriale dell’1,8%, influenzata in particolar modo dai cali registrati per i beni di consumo (-2,9%) per i beni strumentali (-2,7%) e per i beni intermedi (-1,7%). I comparti economici che mostrano i maggiori aumenti tendenziali sono: la fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria, con una crescita del 12,2%; la produzione di apparecchiature elettriche, in aumento del 5,1%; e le altre attività manifatturiere, che segnano un incremento del 2,0%. Al contrario, i cali più significativi si riscontrano nella produzione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-17,2%), nel settore tessile, dell’abbigliamento, delle pelli e degli accessori (-12%) e nella fabbricazione di mezzi di trasporto (-8,3%).