Il presidente del Consiglio è intervenuto in occasione del Giorno della Memoria dedicato alle vittime del terrorismo

«Rinnoviamo il nostro impegno a difendere la libertà, la giustizia e la legalità». Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo in occasione del Giorno della Memoria dedicato alle vittime del terrorismo. «La loro eredità – ha quindi aggiunto il premier, che ha citato due nomi, in particolare, quello di Aldo Moro e Peppino Impastato – ci ricorda che l’Italia non si piega davanti a chi semina morte e paura. Onoriamo il loro sacrificio, costruendo ogni giorno una Nazione più forte, unita e libera. No alla violenza politica, di qualsiasi colore, e all’oppressione mafiosa». Sergio Ramelli, giovane militante del Movimento sociale italiano ucciso cinquanta anni fa, Fausto e Iaio, due ragazzi che frequentavano il centro sociale milanese Leoncavallo, «hanno testimoniato che si può anche morire senza avere nessuna colpa solo perché si professano delle idee», ha detto invece il presidente del Senato, Ignazio La Russa, invitando, nel corso di una cerimonia a Montecitorio – presente anche il capo dello Stato, Sergio Mattarella, a ricordarli, riconoscendo «senza riserve il loro sacrificio e quello di tanti altri giovani di ogni colore politico che hanno pagato con la vita, la libertà delle proprie idee e il diritto costituzionale di poterle esprimere».