Questo è l’obiettivo che la premier Meloni ha espresso nell’incontro di oggi

Lungo incontro oggi a Palazzo Chigi alla presenza della premier Giorgia Meloni, dei ministri Marina Calderone, Adolfo Urso e Tommaso Foti, del sottosegretario Mantovano e del delegato della Presidenza del Consiglio dei ministri alle relazioni con le parti sociali, Stefano Caldoro. Dall’altra parte del tavolo, i leader di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, Maurizio Landini, Daniela Fumarola, Pierpaolo Bombardieri e Paolo Capone, e i rappresentanti di altre sigle, comprese quelle dei dirigenti. Oggetto del confronto l’utilizzo delle risorse aggiuntive, 650 milioni di euro dall’avanzo di bilancio dell’Inail, per interventi in materia di salute e sicurezza. Fra le ipotesi messe in campo, il potenziamento della formazione complementare rispetto a quella obbligatoria per legge. Un aspetto questo legato anche alla patente a crediti. Soprattutto, però, Meloni ha insistito molto per provare ad arrivare, in tempi rapidi, ad un patto sociale fra il governo, i sindacati e le associazioni datoriali. Proprio per questa ragione, la premier ha anticipato che, nelle prossime ore, arriverà una nuova convocazione, questa volta al ministero del lavoro, con la ministra Calderone e Caldoro che dovranno coordinare un tavolo di confronto, aperto alle parti sociali e con la presenza di tutti i ministri coinvolti, compreso lo stesso Matteo Salvini, oggi assente, ma che è stato sentito dalla Meloni nel corso della riunione.