160 anni di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa. 16 milioni volontari in 191 Paesi in tutto il mondo, 150mila dei quali solo in Italia

Oggi, giovedì 8 maggio, si celebrano i 160 anni della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa. Un anniversario che va doverosamente celebrato, a fronte degli scenari di guerra, se ne contano in tutto 56, che imperversano in tutto il mondo. L’8 maggio, ricorrenza internazionale, è l’anniversario della nascita di Henry Dunant, fondatore dell’Associazione. L’organizzazione è stata istituzionalizzata nel 1928 dalla XIII Conferenza Internazionale dell’Aja. Il Movimento ad oggi è composto da 16 milioni volontari in 191 Paesi in tutto il mondo, 150mila dei quali solo in Italia. Nato dall’intento di portare soccorso senza discriminazioni ai feriti sui campi di battaglia, il Movimento Internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, in campo internazionale e nazionale, «si adopera per prevenire e lenire in ogni circostanza le sofferenze degli uomini, per far rispettare la persona umana e proteggerne la vita e la salute; favorisce la comprensione reciproca, l’amicizia, la cooperazione e la pace duratura fra tutti i popoli».
A dare le dimensioni di un impegno costante e sempre più in prima linea, è Rosario Valastro, Presidente nazionale della Croce Rossa Italiana: «Finora, nel 2025, 10 volontari e membri del personale delle società nazionali sono stati uccisi mentre erano in servizio e molti altri hanno subìto diverse forme di attacchi, ferite, minacce. L’80% dei membri della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa uccisi apparteneva alla Mezzaluna Rossa palestinese. Altri due membri provengono dalla Mezzaluna Rossa sudanese e dalla Croce Rossa della Repubblica Democratica del Congo».
La Presidenza del Consiglio dei Ministri ha aderito alla richiesta della Croce Rossa Italiana di illuminare di colore rosso la facciata principale fino alle ore 23.59 di oggi.