Il presidente del Consiglio è intervenuto in Senato per il Question Time
Riforme, Medio Oriente, la spesa per difesa. Intervenendo in occasione del Question Time al Senato – il quarto, dal giorno del suo insediamento a palazzo Chigi nell’ottobre 2022 -, il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha affrontato diversi temi. In alcuni casi, ha fatto il punto della situazione. Sul premierato, ad esempio: «Sta andando avanti», ha assicurato. «Continuo a considerarla la madre di tutte le riforme e non dipende da me ma dal Parlamento, ma la maggioranza è intenzionata a procedere spedita su questa riforma esattamente come è intenzionata a procedere spedita sulla riforma della Giustizia». Sulla spesa per la difesa, tema strettamente attuale: «nel 2025 l’Italia finalmente raggiungerà il target» delle spese militari al 2% del Prodotto interno lordo, «perché c’è un governo che sa che mantenere gli impegni presi è fondamentale per farsi rispettare», ha assicurato Meloni, ribadendo la vocazione atlantista del suo esecutivo: «L’Italia e l’Europa devono rafforzare le proprie capacità difensive per rispondere alle responsabilità cui sono chiamate anche in ambito Nato: lo ribadisco in questa sede con la coerenza di chi da patriota ha sempre sostenuto un principio semplice, cioè che libertà ha un prezzo e se fai pagare a un altro la tua sicurezza non sei tu a decidere pienamente del tuo destino». A chi le ha chiesto un commento sulla situazione mediorientale, Meloni ha replicato: «In Medio Oriente continuiamo a lavorare per la fine permanente delle ostilità e siamo attenti e appoggiamo il lavoro che i Paesi arabi stanno portando avanti. I Paesi arabi sono la chiave di volta nella soluzione del conflitto».