Roma, l’Italia e il Vaticano sotto gli occhi del mondo per l’elezione del 267° Pontefice

Roma e l’Italia sono davanti ai riflettori del mondo: il Giubileo, la morte di un Papa e il Conclave rendono l’elezione del successore di Francesco un evento di straordinaria importanza. Si è già svolta, stamattina, nella Basilica di San Pietro alla presenza di circa 5000 fedeli la messa “Pro eligendo Romano Pontifice”, seguita in 11 lingue. La Porta Santa della Basilica di San Pietro è chiusa da stamattina per consentire alle 19.00 l’apertura del Conclave che si prepara a eleggere il 267° Pontefice. Per garantire la massima riservatezza ai cardinali riuniti, potenti jammer metteranno ko i telefoni all’interno di San Pietro, perché nulla dovrà o, meglio, dovrebbe trapelare all’esterno. 18 i cardinali elettori in più rispetto all’ultimo Conclave del 2013 e per questo considerato il “Conclave dei record” a cui parteciperanno 133 elettori su 135 aventi diritto. I temi su cui concentrerà l’attenzione dei cardinali riguardano le riforme di Papa Francesco da portare avanti, come la legislazione sugli abusi, l’economia, la Curia, la sinodalità, il lavoro per la pace, la cura per il creato. Il Conclave si riunisce nella famosa e visitatissima Cappella Sistina, capolavoro artistico costruito tra il 1475 e il 1481. È questo anche il Conclave nell’era dei social: secondo una ricerca realizzata da Vis Factor e riportata da Adnkronos, il 64% degli italiani esprime un sentiment positivo nei confronti del Conclave. Sul versante dei cardinali papabili, il più menzionato sui social nelle discussioni è Pietro Parolin (34,1%), seguito da Luis Antonio Tagle (23,8%) e Matteo Maria Zuppi (13,8). I requisiti per essere eletto Papa: essere di sesso maschile, battezzato e celibe al momento dell’elezione. Non occorre essere sacerdote o avere la Comunione o la Cresima. Una volta eletto, il Papa, capo della Chiesa, riceve da Dio la pienezza dei poteri e non può essere mai deposto.

Oltre 4000 agenti sorvegliano San Pietro Roma è nell’occhio del ciclone: sono stati utilizzati oltre quattromila agenti, tra donne e uomini delle forze dell’ordine, per sorvegliare la Basilica e realizzare un doppio step di controlli per accedere in piazza San Pietro. Il piano è scattato stamattina alle 7 nella zona attorno al Vaticano

Un piano necessariamente flessibile Forze e mezzi dispiegati dovranno essere pronti, a vista, ad adattare le misure in base all’evolversi degli scenari. Si punta sul “lavoro di squadra” come avvenuto già in occasione delle esequie di papa Francesco. Tante le riunioni che si sono susseguite per mettere a punto un piano flessibile.

Fase 2, già al lavoro, attese circa 250 mila persone Attenzione massima c’è già per la fase successiva, rispetto al Conclave, ovvero la cerimonia di intronizzazione del nuovo Papa che, secondo il capo Dipartimento della Protezione Civile, «prevederà l’afflusso di diverse centinaia di migliaia di persone».

I papabili, ma non è detto. I possibili successori di Papa Francesco Pizzaballa, Parolin, López Romero, Zuppi, Tagle, Artime, Omella Omella, Tobin, Tolentino de Mendonca, Prevost, Filoni, Grech, You Heung-sik, Aveline, Steiner, Cupich, Erdo, Arborelius, Ambongo Besungu

Impiegati anche 1000 volontari Soltanto per la fumata bianca, in un’ora migliaia di persone saranno a San Pietro