Audizione delle quattro confederazioni più rappresentative: Cgil, Cisl, Uil e Ugl
Una maggiore attenzione ai temi del lavoro e la garanzia che le parti sociali siano coinvolte in questa importante fase di passaggio, caratterizzata da un processo di transizione produttiva e organizzativa. È questa la richiesta che i rappresentanti delle quattro principali confederazioni sindacali, Cgil, Cisl, Uil e Ugl, hanno formulato davanti alle commissioni riunite Trasporti e Attività produttive della Camera dei deputati, con riferimento al disegno di legge governativo in materia di intelligenza artificiale. Le sigle sindacali, apprezzando lo spirito del provvedimento, hanno, però, chiesto al Parlamento di apportare alcuni correttivi mirati, volti soprattutto a limitare eventuali impatti negativi sul mondo del lavoro. Accanto alla richiesta di mettere più risorse sulla formazione e sui settori produttivi maggiormente esposti, i sindacati hanno segnalato l’opportunità di prevedere il coinvolgimento delle parti sociali nell’Osservatorio sullo sviluppo dell’intelligenza artificiale nel mondo del lavoro e nella definizione della Strategia nazionale. L’Ugl e la Cisl, inoltre, hanno chiesto di inserire un riferimento esplicito all’articolo 4 della legge 300/1970, lo Statuto dei lavoratori. Tale articolo riguarda la disciplina della videosorveglianza e, dopo la riforma del Jobs act, i controlli a distanza attraverso l’impiego di strumenti diversi, compresi quelli utilizzati per lavoro.