Lo denuncia Save The Children nel rapporto “Le equilibriste – La maternità in Italia 2025”, giunto alla sua decima edizione

«In Italia le madri sono sempre più sole e penalizzate». Lo denuncia Save The Children, osservando, nel rapporto “Le equilibriste – La maternità in Italia 2025”, giunto alla sua decima edizione, che «quelle che si trovano spesso ad affrontare ulteriori difficoltà in termini di supporto sociale e stabilità economica sono le mamme single: poco più di 1 mamma single su 2, tra i 25 e i 34 anni, lavora». Secondo il report, diffuso a pochi giorni dalla “Festa della Mamma”, in un contesto segnato da una forte crisi demografica – in Italia, nel 2024, i nuovi nati sono stati 370 mila, pari al 2,6% in meno rispetto al 2023 -, «le donne sono penalizzate nel mondo del lavoro, con divari occupazionali e retributivi a danno di tutte, ma per le madri la situazione rimane critica in molte aree del Paese». La classifica delle regioni “mother friendly” curata dall’Istat, l’Istituto nazionale di statistica, vede al primo posto la Provincia autonoma di Bolzano. A seguire l’Emilia-Romagna e la Toscana. All’ultimo posto, troviamo la Basilicata, preceduta da Campania, Puglia e Calabria. Il rapporto include diversi dati che consentono di fotografare la situazione e comprendere le difficoltà incontrate dalle donne – il 26,6% delle donne è a rischio di lavoro a basso reddito mentre la stessa condizione interessa il 16,8% degli uomini – e, nello specifico, dalle neo mamme: il 20% delle donne smette di lavorare dopo essere diventata madre, spesso a causa dell’assenza di servizi per la prima infanzia e della mancanza di condivisione dei compiti di cura nelle famiglie, che rendono inconciliabile lavoro e vita familiare.