Germania: Merz eletto cancelliere, ma già in bilico
Per la prima volta dal 1949, un cancelliere non viene eletto al primo scrutinio in Germania: Friedrich Merz, oggi, non ha raggiunto la maggioranza per essere eletto al primo scrutinio. E questo basta a decretare già la crisi della piccola coalizione che aspira a governare la locomotiva d’Europa. Sono stati 18 i “franchi tiratori” a far mancare i voti dalle file dalla coalizione di maggioranza, numericamente risicata, formata dai conservatori della CDU/CSU e dai socialdemocratici dell’SPD. Non è chiaro se a mancare siano stati voti della CDU/CSU o se a venire meno sia stato il sostegno promesso dagli alleati dell’SPD. Afd, partito definito di “ultradestra” che rappresenta oltre il 20% dei consensi, vero vincitore delle ultime elezioni, classificato dall’Ufficio federale per la protezione della Costituzione di «estrema destra dichiarata», quindi incostituzionale, pur avendo chiesto le elezioni anticipate, non si è opposto, secondo quanto dichiarato dal suo leader Tino Chrupalla, all’iniziativa avanzata dalla presidente del Bundestag, Julia Klockner, di arrivare a un secondo turno di votazioni nella stessa giornata di oggi.
Così Merz è stato eletto cancelliere federale al secondo turno con 325 voti favorevoli, ma la “scivolata” del primo scrutinio resta. Verdi e Linke, il partito della sinistra hanno dato l’ok alla modifica del regolamento interno, senza la quale si sarebbe dovuto aspettare tre giorni prima di rivotare.
Sarà la crisi della traballante Grosse Koalizion a ostacolare, suo malgrado, un altro “furto di democrazia” come quello tentato e non riuscito, per adesso, in Romania?