Durigon e Nisini al lavoro per una proposta di legge sul potere d’acquisto
Comincia a prendere corpo la proposta di legge della Lega in materia di salari, a cui stanno lavorando il sottosegretario Claudio Durigon e l’ex sottosegretaria, sempre al ministero del lavoro e delle politiche sociali, Tiziana Nisini, oggi componente della commissione lavoro della Camera. Il testo dovrebbe essere disponibile a breve, ma già oggi sono sul tavolo alcune anticipazioni. Il meccanismo per garantire il potere d’acquisto degli stipendi poggia, in pratica, sull’anticipo dell’inflazione con eventuale recupero nel successivo rinnovo contrattuale, ribaltando nel concreto quanto accade oggi, con le piattaforme rivendicative costruite sulle previsioni dell’indice Ipca e recupero del differenziale soltanto dopo. Secondo quanto previsto nel disegno di legge della Lega, verrebbe garantito annualmente un incremento minimo del 2% a prescindere, con verifica del tasso di inflazione effettivo nel momento del rinnovo. Nel pacchetto dovrebbero entrare, oltre a questa misura, anche interventi mirati per favorire i rinnovi contrattuali alla scadenza e l’assunzione di giovani e di lavoratori che rientrano in Italia, sempre con contratti a tempo indeterminato. In questo secondo caso, l’idea è quella di introdurre una flat tax al 5% per un determinato periodo di tempo, dando la possibilità alle imprese di licenziare nei primi due anni, versando una indennità al dipendente pari a tre mensilità.