«Potrebbe essere il momento di ripensare la globalizzazione»

Nel corso del suo intervento di apertura dell’Asian development bank a Milano, il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, parlando delle tensioni commerciali degli ultimi mesi, ha spiegato che i Paesi devono fare i proprio compiti, «perseguendo politiche macroeconomiche ben calibrate e affrontando le sfide a lungo termine attraverso ambiziose riforme strutturali, migliorando il potenziale di crescita delle nostre economie». Parlando poi della globalizzazione, il titolare del dicastero economico, ha detto che «potrebbe essere il momento di ripensare alla globalizzazione così come la conosciamo». «Se è vero che l’economia globale ha beneficiato della liberalizzazione del commercio – ha proseguito -, è anche vero che i frutti di questo processo non sono sempre stati distribuiti in modo uniforme tra le nazioni e tra i vari fattori produttivi all’interno di ciascuna nazione». Il ministro ha poi ricordato che «sono in corso grandi cambiamenti. I rischi legati ai conflitti e alle tensioni geopolitiche sono aumentati. Un’ampia gamma di politiche non coordinate viene messa in atto a un ritmo crescente, con conseguenze difficili da prevedere», mentre sarebbe necessaria una maggiore collaborazione , «perché sosterrebbe una crescita economica di lungo periodo più elevata e sostenibile, scongiurando i rischi di ribasso e mitigandone le possibili conseguenze». Parlando poi dell’Italia, riferendosi alle recenti stime dell’Istat, Giorgetti ha sottolineato che la crescita del nostro PIL è un «segnale importante che dimostra la correttezza delle nostre previsioni e l’efficacia delle politiche economiche del governo».