Le parole del presidente ucraino dopo l’intesa con gli Usa
«Abbiamo ora il primo risultato dell’incontro in Vaticano, il che lo rende davvero storico. Attendiamo con ansia anche gli altri risultati di quel colloquio». Le parole, scritte in un post su Telegram a commento dell’accordo con gli Usa sulle terre rare da parte del presidente ucraino Volodymyr Zelensky (l’intesa è stata annunciata in questi giorni), aprono a nuovi scenari sugli sviluppi del conflitto con la Russia, almeno dalla prospettiva di Kiev. Zelensky ha definito l’accordo «davvero equo» (il Parlamento ucraino lo ratificherà l’8 maggio) e come primo effetto ha prodotto l’autorizzazione dell’amministrazione Trump alla vendita di forniture militari per almeno 50 milioni di dollari all’Ucraina, dopo lo stop – ricorda tra gli altri il Kyiv Post – durato alcune settimane. L’obiettivo ultimo di Washington resta comunque il cessate il fuoco. Intervistato da Fox News, il vicepresidente J. D. Vance ha riferito che Russia e Ucraina hanno presentato le rispettive proposte per giungere alla conclusione delle ostilità, anche se ha manifestato poi il sospetto che la guerra «non finirà tanto presto». La Cnn, intanto, ha svelato nuove informazioni di intelligence secondo cui la strategia attuale del presidente russo, Vladimir Putin, sia quella di consolidare la propria posizione sui territori già occupati, anziché mirare nuovi obiettivi, segnando un cambio di rotta anche rispetto alle più recenti rilevazioni che volevano Mosca pronta a protrarre il conflitto sulla base del vantaggio nel frattempo accumulato.