Dazi, prove tecniche di dialogo. Gli Usa sarebbero disponibili a dialogare con la Cina e le Borse approvano

A quanto pare, sul tema dazi, qualcosa di positivo si sta muovendo tra Washington, Pechino e, sembrerebbe, Bruxelles. La Cina ha fatto sapere di «valutare» l’offerta degli Stati Uniti per colloqui sui dazi. Ovviamente è tutto fuorché facile, perché, come riporta l’Ansa, il ministero degli esteri cinese chiede “prove tangibili” della volontà degli Stati Uniti di dialogare ovvero che «se gli Usa vogliono dialogare, dovrebbero dimostrare la loro sincerità, essere pronti a correggere le loro pratiche sbagliate e annullare i dazi unilaterali». Nel frattempo, le Borse hanno già dimostrato di gradire l’eventuale disgelo nei rapporti tra Washington e Pechino: quelle asiatiche, hanno toccato i massimi da più di un mese; quelle europee hanno aperto bene, con Milano in forte rialzo (Ftse Mib +1,22%, a 38.063 punti). Anche per quanto riguarda l’Europa ci sarebbero delle novità: secondo il Financial Times, l’Ue sarebbe pronta ad aumentare gli acquisti di beni statunitensi di 50 miliardi di euro per risolvere il «problema» nelle relazioni commerciali ma non è intenzionata ad accettare che Washington mantenga dazi del 10% sui suoi prodotti come soluzione equa ai negoziati. Lo ha detto il commissario europeo al Commercio, Maros Sefcovic, in un’intervista allo stesso quotidiano, che, però, durante l’incontro odierno con la stampa in corso a Palazzo Berlaymont, un portavoce della Commissione Ue ha smentito, dichiarando che «non c’è nessuna offerta ufficiale agli Usa al momento» e specificando che quanto citato dal commissario, come l’acquisto di gnl, siano solo delle opzioni di «cooperazione con Usa».