Il presidente celebra i primi 100 giorni della sua amministrazione
«L’età dell’oro è appena iniziata». Nonostante i sondaggi nei suoi riguardi non siano al momento molto lusinghieri, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, non ha dubbi sull’efficacia delle misure impresse dalla sua amministrazione. È allora dal Michigan, luogo simbolo dell’industria dell’auto americana, che l’inquilino della Casa Bianca ha deciso di celebrare i primi 100 giorni del suo secondo mandato. La versione di Trump, sostenuta nel comizio tenuto a Warren, nella contea di Macomb, è che quelli appena trascorsi siano stati «i primi 100 giorni di maggior successo di qualsiasi amministrazione nella storia del nostro paese», dalla politica dei dazi alla gestione dei flussi migratori. «Avremo un accordo equo con la Cina», ha affermato il presidente statunitense a proposito delle tariffe commerciali. Quanto all’immigrazione, «se non avessimo vinto le elezioni, i democratici avrebbero consentito l’invasione di 30-40 milioni di illegali, molti dei quali criminali». «Nulla fermerà la mia missione di rendere l’America di nuovo sicura», la promessa che Trump ha rivolto ai suoi sostenitori. Sullo sfondo restano le grandi questioni internazionali, in particolare la guerra in Ucraina, su cui Washington sta premendo per un imminente cessate il fuoco. Dalla Russia, il Cremlino, tramite il portavoce Dmitri Peskov, fa sapere di comprendere le aspirazioni di «successo rapido» degli Stati Uniti, ma «le cause di fondo del conflitto sono troppo complesse per essere risolte in un giorno». «Ci sono molte sfumature che devono essere tenute in considerazione», ha affermato Peskov, citato dalla Tass.