Previste risorse aggiuntive il cui utilizzo sarà deciso insieme alle parti sociali
La data del confronto è stata fissata. I leader di Cgil, Cisl, Uil e Ugl sono attesi a Palazzo Chigi per l’8 maggio prossimo. Sul tavolo, un pacchetto di risorse aggiuntive da destinare ad interventi in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. L’ammontare di questi soldi ancora non è stato quantificato con precisione. Si dovrebbe trattare di circa 650 milioni di euro che si andrebbero ad aggiungere a quelli che Inail ha già messo a disposizione con il bando Isi da 600 milioni, anche se il governo punterebbe ad arrivare ad almeno 1,3 miliardi, proprio per inviare un chiaro segnale al Paese. Margini per incrementare la disponibilità finanziaria ci sono, tenendo conto dell’avanzo di bilancio dell’istituto assicurativo, che, mediamente, si attesta fra i 2,5 e i 3 miliardi annui. Volutamente, pure per evitare le polemiche degli scorsi anni, né la premier Giorgia Meloni né la ministra del lavoro e delle politiche sociali, Marina Calderone, hanno parlato degli interventi che si intendono mettere in campo, in quanto la decisione su come e dove intervenire sarà rimessa al confronto con le parti sociali. Da tempo, i sindacati insistono sul rafforzamento delle attività ispettive, come pure sulla formazione dei lavoratori e dei datori di lavoro per favorire la diffusione di una maggiore cultura del lavoro. Le imprese, da parte loro, chiedono di essere assistite nel percorso di messa in regola.