Le federazioni di categoria di Cgil, Cisl, Uil e Ugl spingono sul rinnovo del Ccnl
Il lungo incontro al ministero delle imprese e del made in Italy, presenti i ministri Adolfo Urso e Marina Calderone, si è concluso con la richiesta delle organizzazioni sindacali di promuovere un’azione nei confronti delle associazioni datoriali per arrivare al rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro. Al tavolo sulle telecomunicazioni con i due ministri, erano presenti i rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil e Ugl (confederazioni e federazioni di categoria) e le associazioni datoriali. L’occasione è servita ai due esponenti del governo per illustrare le misure messe in campo in un settore strategico per il Paese che occupa circa 200mila addetti. Il ministro Urso ha illustrato un pacchetto di interventi da 630 milioni. Fra le varie voci, la previsione di un contributo di 200 euro per famiglia per il cablaggio delle abitazioni, con una dotazione complessiva di 140 milioni; maggiori le risorse messe a disposizione per le imprese, con 150 milioni per le Pmi e altri 201 milioni per quelle di maggiore grandezza. 35 milioni vanno invece agli enti locali al di sotto dei 50mila residenti. Sul versante ministero del lavoro, viceversa, le novità riguardano il finanziamento del Fondo di solidarietà, con circa 18 milioni trasferiti dal Fondo di integrazione salariale, l’utilizzo dei contratti di espansione e il riconoscimento del contratto firmato dalle quattro sigle come quello di riferimento per i call center.