Individuato in un b&b a Torre Lapillo

I carabinieri del Nucleo Investigativo di Lecce hanno arrestato Carmine Mazzotta, 51enne condannato in via definitiva a trent’anni di reclusione per omicidio. Il soggetto, latitante dall’8 marzo, si nascondeva in una stanza di un B&B a Torre Lapillo. La sua fuga era iniziata poche ore dopo la sentenza della Corte Suprema, che aveva confermato la condanna inflitta dalla Corte d’Assise d’Appello di Taranto per l’omicidio di Gabriele Manca, 21 anni, assassinato nel 1999 nei pressi di Lizzanello per contrasti legati allo spaccio di droga, il cui corpo fu trovato il 5 aprile 1999. Secondo le indagini del ROS, Manca fu ucciso con colpi di pistola sparati alle spalle mentre tentava di fuggire da un commando di quattro persone, tra cui proprio Mazzotta, considerato l’esecutore materiale. Fondamentali, furono le dichiarazioni di due collaboratori di giustizia. I militari, dopo appostamenti e indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia, lo hanno localizzato nel B&B vicino al mare. Fingendosi turisti, due carabinieri hanno prenotato una camera, poi è scattato il blitz: il 51enne, registrato sotto falso nome, è stato sorpreso all’interno dello stabile. Il soggetto è stato trovato in possesso di telefoni e abiti sia estivi.