Dall’India ultimatum a Russia e Ucraina del vice di Trump
«Mosca e Kiev devono concordare uno scambio territoriale se vogliono raggiungere una tregua in Ucraina». Dall’India, dove è in visita, il vicepresidente degli Stati Uniti, J.D. Vance, traccia quelle che secondo la prospettiva americana dovrebbero essere le linee per giungere ad un compromesso e alla fine delle ostilità in Ucraina. «Credo – ha quindi aggiunto Vance – che sia giunto il momento di compiere, se non l’ultimo passo, uno degli ultimi, ovvero, a livello generale, affermare che fermeremo le uccisioni e congeleremo i confini territoriali a un livello simile a quello attuale». Anche perché l’alternativa sarebbe il passo indietro di Washington dal ruolo di mediazione tra Ucraina e Russia. «Abbiamo avanzato una proposta molto esplicita sia ai russi che agli ucraini, ed è ora che dicano di sì, altrimenti gli Stati Uniti abbandoneranno questo processo», ha affermato Vance, ripreso dai media internazionali. Nelle scorse ore il Financial Times, aveva riferito della possibilità di una proposta, da parte del presidente russo Vladimir Putin, di un cessate il fuoco sulla linea attuale del fronte in Ucraina. «Ci sono un sacco di notizie false che appaiono sui media», ha però bollato la questione il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov. «Capite che ogni bozza delle diverse opzioni per una soluzione non può essere resa pubblica, perché appena diventano pubbliche, perdono ogni efficacia», ha poi aggiunto Peskov, citato dall’agenzia Ria Novosti. Mosca, sempre tramite Peskov, ha inoltre confermato di essere contraria all’ipotesi di una presenza in Ucraina di peacekeeper Nato.