Indicatori vicini alla soglia di non cambiamento

Ad aprile, l’Indice PMI flash della produzione dell’Eurozona, calcolato dalla Hamburg Commercial Bank per S&P Global, si è attestato a 50.1, solo lievemente sopra la soglia di stabilità (50.0), segnalando un’economia sostanzialmente stagnante a inizio secondo trimestre. Il dato è in calo rispetto al 50.9 di marzo ed ha toccato il valore più basso degli ultimi quattro mesi. I due principali settori monitorati, servizi e industria, mostrano dinamiche opposte, con il primo che ha registrato un lieve calo, interrompendo una crescita di quattro mesi, mentre la manifattura ha riportato un miglioramento per il secondo mese consecutivo, toccando uno dei ritmi più sostenuti dal maggio 2022. Per quanto riguarda le componenti dell’indice, i nuovi ordini sono scesi per l’undicesimo mese consecutivo, facendo registrare il calo più marcato del 2025, sia per l’export che per il mercato interno. Il pessimismo è cresciuto, con la fiducia ai minimi da novembre 2022. L’occupazione è rimasta stabile: i tagli nel manifatturiero hanno compensato le assunzioni nel terziario. Gli ordini inevasi sono calati per il 25° mese di fila, ma al ritmo più contenuto da quasi un anno. Per i prezzi, HCOB segnala un allentamento delle pressioni inflazionistiche: i costi di acquisto sono aumentati al ritmo più lento da novembre, mentre nel manifatturiero si rileva un calo. I prezzi di vendita sono invece saliti debolmente. Più nel dettaglio, nel manifatturiero si è registrata la maggiore accelerazione al rialzo in due anni, mentre le tariffe applicate dal terziario hanno riportato il minore incremento da settembre scorso.