Mosca: «Kiev elimini ostacoli se vuole negoziato»

Al momento non sono previsti negoziati relativi alla sospensione degli attacchi contro obiettivi civili, ma c’è – è l’assicurazione del portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov – «la conferma del presidente Putin della disponibilità a discutere la questione. Tenendo conto dell’analisi dell’esperienza della tregua di Pasqua». Al riguardo, nelle scorse ore, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva chiesto alla Russia chiarezza in merito alla sua proposta di una tregua negli attacchi contro le infrastrutture civili. «Il presidente Putin ha ripetutamente dichiarato la sua disponibilità a risolvere i problemi attraverso i negoziati. E questa è un’altra conferma di questa disponibilità», ha spiegato Peskov, riprendendo le dichiarazioni di ieri del presidente russo sull’opportunità di discutere dell’ipotesi con l’Ucraina nel quadro di colloqui diretti, uno scenario in qualche misura inedito. Ma ha anche aggiunto, secondo quanto riportato dalla Tass, che Kiev dovrebbe «adottare misure per rimuovere legalmente gli ostacoli che impediscono tali contatti». Ieri, durante un incontro con i capi delle municipalità a Mosca, Putin aveva sostenuto che «nessuno dubita nella vittoria della Russia nel conflitto». Nelle ore di tregua per la Pasqua, Kiev e Mosca si sono accusate a vicenda di numerose violazioni. Secondo il ministro degli Esteri francese Jean-Noel Barrot, il quale ha parlato a FranceInfo, «la tregua pasquale annunciata in modo un po’ inaspettato è stata un’operazione di marketing, un’operazione di cortesia volta a impedire al presidente Trump di diventare impaziente e arrabbiato». Nei prossimi giorni, ha invece affermato il presidente americano, svelerà i dettagli sui progressi compiuti nei colloqui relativi alla guerra in Ucraina.