Complice un calendario fitto di impegni, non ha subito invece modifiche sostanziali l’agenda della Camera dei deputati

Oltre ad aver inevitabilmente monopolizzato l’attenzione di tutti – ieri i messaggi di cordoglio da parte dei leader politici si sono susseguiti senza sosta, per tutto il giorno -, la morte di Papa Francesco continuerà a dettare l’agenda del governo e delle forze politiche nei prossimi giorni, almeno fino al funerale che si celebrerà sabato, a San Pietro. Oggi c’è stato il Consiglio dei ministri – si veda il Primo piano – che ha proclamato il lutto nazionale per cinque giorni, da martedì a sabato, e preso le prime decisioni per assicurare la «funzionale organizzazione» delle esequie, alle quali prenderanno parte decine di capi di Stato e di governo. Nelle stesse ore, accompagnato dalla figlia Laura, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è stato a Santa Marta, in Vaticano, dove si trova la salma del Pontefice.
Complice un calendario fitto di impegni, non ha subito invece modifiche sostanziali l’agenda della Camera dei deputati, che oggi si è riunita per discutere il decreto Pa, sul quale il governo ha posto la fiducia (il testo scade il 13 maggio e deve ancora passare al Senato).
Da segnalare solo una piccola aggiunta: una commemorazione di Papa Francesco mercoledì, alle 16. Confermate al momento anche le audizioni sul decreto sicurezza (alle 15, davanti alle commissioni Affari costituzionali e giustizia), sulla tutela del diritto d’autore (alle 11.30 in commissione Cultura) e sul Dfp, che si tengono in congiunta nelle commissioni Bilancio di Camera e Senato (dalle 15 nell’aula Convegni di Palazzo Madama).