Papa Francesco, cinque giorni di lutto nazionale

Mentre il Vaticano ha diffuso le prime immagini di Papa Francesco, morto ieri, 21 aprile, all’età di 88 anni, nella bara di legno nella cappella di Santa Marta, il mondo si sta ri-organizzando intorno alla scomparsa del Pontefice, ai suoi funerali fissati per sabato, 26 aprile, alle ore 10.00 a Roma sul sagrato della Basilica di San Pietro e all’attesa dell’elezione del prossimo Papa, come una specie di reset. Al momento, notizie più importanti non ce ne sono, come se il mondo si fosse fermato. Per adesso.
Stasera alle 21, sul sagrato della Basilica di Santa Maria Maggiore, si reciterà il Rosario in suffragio di Papa Francesco con preghiera presieduta dal cardinale Pietro Parolin, mentre il Consiglio dei ministri ha deciso che saranno 5 i giorni di lutto a partire da oggi. Ciò significa, bandiere a mezz’asta su edifici pubblici, stop alle tre partite di calcio di serie A e a tutti gli altri eventi sportivi del 26 aprile, cioè che erano in calendario nel giorno dei funerali. Quindi, Inter-Roma, Lazio-Parma e Como-Genoa saranno rinviate. La decisione non comporta il divieto o l’annullamento di manifestazioni pubbliche, durante il periodo in questione, purché queste siano svolte «in modo sobrio e consono alla circostanza». Di conseguenza, le celebrazioni del 25 aprile si terranno regolarmente.
È stato il Pontefice, nel novembre del 2024, a disporre le nuove modalità delle esequie: una cerimonia più snella, «con dignità ma come ogni cristiano» ovvero la deposizione immediata dentro la bara, l’esposizione alla venerazione dei fedeli del corpo del Papa già dentro la bara aperta, l’eliminazione delle tradizionali tre bare di cipresso, piombo e rovere.