Possibile un veloce intervento sulle aliquote fiscali e speranza di vita
Si è conclusa la lunga serie di audizioni, iniziate con i rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, sul Documento di finanza pubblica, il nuovo strumento di verifica dell’andamento della spesa e di analisi delle tendenze macroeconomiche, introdotto insieme al Piano strutturale di bilancio di medio termine. Il ministro dell’economia, Giancarlo Giorgetti, nel suo intervento, ha chiarito alcuni aspetti, rispondendo così alle sollecitazioni arrivate dalle parti sociali e dai partiti di minoranza. In particolare, rispetto alla critica circa la mancanza del cosiddetto quadro programmatico, vale a dire la tabella di sintesi dei principali indicatori economici, il ministro ha fatto notare che è il Documento stesso a tracciare la tendenza in atto. Il pacchetto di interventi e di riforme è, di per sé, idoneo, secondo il ministro, a definire le prospettive future. Altra questione, quella relativa all’incremento dei requisiti previdenziali alla luce dell’aumento della speranza di vita. Se l’Inps ha ricordato che l’adozione del provvedimento è un atto dovuto a legislazione vigente, da adottarsi con una semplice circolare, il ministro ha anche ribadito che è intenzione del governo intervenire per sterilizzare l’adeguamento automatico. In tal caso, servirebbe un provvedimento di legge, con le due opzioni principali rappresentate da un decreto-legge specifico o dalla legge di bilancio 2026. In linea teorica, l’Inps potrebbe emanare il suo atto entro il 31 dicembre. Intanto, si sta per sbloccare la vicenda, segnalata dai Caf, del mancato allineamento delle aliquote Irpef, un aspetto tecnico che, però, ha effetti collaterali importanti per i contribuenti che sono chiamati a versare l’anticipo sulla base dei redditi percepiti nel 2024. Anche in questo caso, il ministro ha assicurato un veloce intervento. Il costo ipotizzato è di circa 250 milioni di euro.