Colloqui sull’Ucraina a Parigi, presenti Rubio e Witkoff

La Russia non arretra su quella che è la sua linea rispetto alla guerra in Ucraina. Le quattro regioni parzialmente occupate di Donetsk, Lugansk, Kherson e Zaporizhzhia – ha affermato il Cremlino, tramite il portavoce Dmitri Peskov, secondo quanto riferito dall’agenzia Ria Novosti – sono da considerarsi «parte integrante della Federazione russa». Le operazioni militari non si arrestano e quella di oggi è stata una giornata di colloqui a Parigi, in particolare sull’Ucraina, ma anche su altri temi. Nella mattinata all’Eliseo si sono incontrati il consigliere diplomatico di Emmanuel Macron, Emmanuel Bonne, il capo di gabinetto del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, Andriy Yermak, il consigliere per la Sicurezza nazionale del Regno Unito, Jonathan Powell, più il consigliere per la sicurezza nazionale della Germania, Jens Plotner. Gli esponenti di Francia, Regno Unito e Germania hanno poi avuto un incontro anche con l’inviato della Casa Bianca, Steve Witkoff. Quest’ultimo è stato poi ricevuto dal presidente francese Macron, insieme al segretario di Stato americano, Marco Rubio. Gli appuntamenti di Parigi non sono stati valutati positivamente da Mosca. Gli europei, è l’osservazione del portavoce del Cremlino, vogliono che «la guerra continui». Da parte ucraina, invece, dopo la proroga della legge marziale fino al 6 agosto decisa dal Parlamento, si continua a ribadire quanto sia importante mantenere pressioni sulla Russia. In particolare il presidente Volodymyr Zelensky è tornato a ribadire su Telegram la necessità di «pressioni sugli assassini» per «porre fine a questa guerra e garantire una pace duratura». «La Russia usa ogni giorno e ogni notte per uccidere», aveva ricordato in precedenza Zelensky, in riferimento ai recenti attacchi registrati in diverse città ucraine.