Occhi puntati sulla missione del premier italiano negli Stati Uniti. Crosetto: «Europa e Usa non possono distinguere il loro percorso»
Gli occhi dell’Europa sono oggi puntati sugli Stati Uniti. Alle 18 (ora italiana), infatti, il premier Giorgia Meloni verrà ricevuta alla Casa Bianca dal presidente americano Donald Trump. Un incontro che servirà, tra le altre cose, a capire i margini di manovra per una possibile fase negoziale in materia di tariffe tra Washington e Bruxelles, con l’Italia nel ruolo di ponte tra le due sponde dell’Atlantico. Al centro delle discussioni, non mancheranno altri importanti dossier, la guerra in Ucraina e la spesa per la difesa su tutti, ma è chiaro che la questione dei dazi viene percepita di vitale importanza, anche perché l’alternativa di una guerra commerciale – è stato sottolineato da diversi esponenti di governo in questi giorni, Meloni in testa – «danneggerebbe tutti». Le cronache politiche riferiscono di contatti fitti nelle ultime ore con la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. «L’interlocuzione tra Meloni e il presidente americano – ha dichiarato il ministro della Difesa, Guido Crosetto, intervenendo ad Agorà su Rai 3 – offre la possibilità all’Italia e all’Europa di riannodare dei fili che non possiamo sfilacciare. Europa e Usa non possono distinguere il loro percorso». Anche il vicepremier Matteo Salvini si è espresso, alla presentazione del rapporto annuale sullo stato del trasporto ferroviario merci italiano dell’Associazione Fermerci, sul tema dei dazi: «Consapevole delle difficoltà di questo momento sono ottimista, conto che anche i conflitti dazi e contro-dazi vadano a esaurimento, ovviamente cambiando le regole del Wto. Leggevo arrivando qui che la mitica Bialetti è passata a proprietà cinese, quindi anche i simboli cambiano. È un momento di cambiamento».