Lo riferisce l’Osservatorio Nazionale Alcol dell’Istituto Superiore di Sanità, in occasione dell’Alcohol Prevention Day 2025
Nel 2023 quasi otto milioni di italiani con più di 11 anni hanno consumato alcol in quantità sufficienti da mettere a rischio la propria salute. Lo riferisce l’Osservatorio Nazionale Alcol dell’Istituto Superiore di Sanità (Ona-Iss), diffondendo alcuni dati sul tema, in occasione dell’Alcohol Prevention Day 2025. Sono invece quattro milioni e 130 mila le persone che hanno bevuto per ubriacarsi, praticando il cosiddetto “binge drinking”. Complessivamente sono 780 mila i “consumatori dannosi”, definiti tali perché hanno subito danni fisici o mentali dall’assunzione di alcol e che necessiterebbero di un trattamento clinico, ma solo l’8,1% risulta preso in carico dal Servizio Sanitario Nazionale. Le fasce più vulnerabili restano minori, adolescenti, donne e anziani, tra i quali si registra la più alta incidenza di disturbi da uso di alcol non intercettati dal sistema sanitario. «È necessario innalzare l’attenzione per i giovani, prevedendo maggiori tutele nei luoghi di aggregazione e l’educazione alla salute nelle scuole. Occorre assicurare adeguate risorse per le reti curanti e l’applicazione delle linee guida per i disturbi da uso di alcol», ha detto il direttore dell’Ona-Iss, Emanuele Scafato, commentando i risultati del report, che «evidenziano una situazione consolidata, dilagante nelle fasce più vulnerabili della popolazione».