I rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil e Ugl in Senato sul testo presentato dal governo

Una due giorni molto intensa prima di Pasqua per le parti sociali. Le commissioni bilancio del Senato e della Camera hanno infatti convocato i sindacati e le associazioni datoriali per una prima verifica dei contenuti del Documento di finanza pubblica, lo strumento che, da quest’anno, sostituisce il Documento di economia e finanza. Quest’anno, peraltro, il Documento cade in un momento molto particolare di forti tensioni internazionali, aspetto che genera diverse incertezza nell’immediato e in una prospettiva a più medio e lungo termine. Ad aprire la tornata di audizioni sono stati i rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil e Ugl che, di fatto, hanno ribadito le posizioni già espresse in occasione della presentazione del Piano strutturale di bilancio di medio termine e della Legge di bilancio. Se Cisl e Ugl, pur evidenziando delle criticità, hanno comunque apprezzato le misure messe in campo, la Cgil e la Uil hanno bocciato l’azione di governo. A seguire, sono intervenute alcune associazioni datoriali, in particolare del commercio e dell’artigianato, e, a chiudere, l’Anci. Domani sono in calendario le audizioni delle altre associazioni datoriali e, fra gli altri, di Istat, del Cnel, della Corte dei conti, di Banca d’Italia. Il Documento, una volta ottenuto il parere da parte del Parlamento, sarà inviato a Bruxelles per le valutazioni del caso, con particolare riferimento ad alcuni indicatori macroeconomici.