Istanze presentate da oltre 23mila imprese per quasi 1,1 milioni di lavoratori

Risultati che, anche se prevedibili, alla fine confermano quanto sia necessario per il nostro Paese dotarsi di uno strumento stabile di finanziamento delle attività formative dei lavoratori, da aggiungersi a quanto già viene messo in campo dai fondi interprofessionali per la formazione continua, come chiesto dalla Ugl, già prima che si iniziasse a parlare del processo di transizione in atto. Alla scadenza dell’avviso che permette di accedere alle risorse del Fondo nuove competenze, le istanze presentate riguardano una platea di 23.105 imprese. La stragrande maggioranza delle imprese, il 91,6%, pari a 21.158 unità, sono iscritte ad un fondo paritetico per la formazione continua. I lavoratori e le lavoratrici coinvolti sono 1.093.390; circa 5mila gli stagionali, un numero ancora insufficiente, se consideriamo quelli che sono gli obiettivi del Fondo nuove competenze, volti ad accompagnare la transizione digitale e ambientale, a favorire nuova occupazione e a promuovere le reti di impresa. L’attuale dotazione del Fondo è fissata in 731 milioni, ma si dovrebbe arrivare a sfiorare il miliardo, considerando altre possibili fonti di finanziamento attivabili in seguito. Soddisfazione è stata espressa dalla ministra del lavoro, Marina Calderone, che osserva come, rispetto alle due precedenti edizioni, sia cresciuto il numero complessivo delle aziende, come pure il numero dei lavoratori e delle lavoratrici interessati.