«Sicurezza del mondo in gioco, la minaccia è reale»
«Per favore, prima di qualsiasi decisione, di qualsiasi tipo di negoziazione, venite a vedere le persone, i civili, i soldati, gli ospedali, le chiese, i bambini feriti o morti. Venite, guardate e poi agiamo con un piano per porre fine alla guerra». Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un’intervista alla Cbs News invita l’inquilino della Casa Bianca, Donald Trump, a recarsi in Ucraina per toccare con mano le conseguenze della guerra. L’indomani dell’attacco russo a Sumy, dove nel frattempo è salito il bilancio dei feriti (sono 34, invece, le persone morte durante il raid, alcune delle quali minorenni), la comunità internazionale continua a condannare la condotta di Mosca, che appare ora più lontana dalla reale volontà di raggiungere un imminente accordo per il cessate il fuoco in Ucraina. Da Friedrich Merz, prossimo cancelliere tedesco, al premier italiano Giorgia Meloni, dal presidente francese Emmanuel Macron alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, tante le voci che si sono espresse contro Mosca dopo l’attacco. «L’orribile attacco missilistico russo è un tragico promemoria del motivo per cui il presidente Trump e la sua amministrazione stanno dedicando così tanto tempo e sforzi per cercare di porre fine a questa guerra e raggiungere una pace giusta e duratura», è stato il commento del segretario di Stato americano, Marco Rubio. «La sicurezza del mondo è in gioco», ha detto ancora Zelensky nell’intervista a Cbs News. Quanto a Putin, «se noi restiamo fermi, lui avanzerà ulteriormente. Non si tratta solo di speculazioni oziose, la minaccia è reale».