Contributo concesso

Prima la circolare 20 marzo 2025, n. 60, e poi il messaggio 25 marzo 2025, n. 1014: con questi due atti, l’Inps ha aperto il servizio per accedere al Bonus asilo nido e alle forme di supporto presso la propria abitazione. L’Inps ha iniziato a valutare le singole istanze lo scorso 2 aprile sulla base delle nuove disposizioni, introdotte con l’articolo 1, commi 209-211, della legge 207/2024 (legge di bilancio 2025), che ha innovato le disposizione contenute all’articolo 1, comma 355, della legge 232/2016 (legge di bilancio 2017). Il contributo è riconosciuto per la frequenza di asili nido pubblici o privati; è riconosciuto anche per forme di assistenza a domicilio per bambini con gravi patologie croniche.

Requisiti richiesti

Il contributo per la frequenza di asili nido pubblici o privati (contributo asilo nido) o per l’acquisto di specifiche forme di assistenza domiciliare in caso di grave patologia cronica (contributo per supporto a domicilio), è subordinato al possesso di alcuni requisiti. Il richiedente deve essere, infatti, cittadino italiano, oppure cittadino di uno Stato membro dell’Unione europea o essere in possesso di permesso di soggiorno valido, con delle specifiche particolari in caso di entrambi i genitori provenienti da Paesi extracomunitari. Il richiedente deve essere, altresì, residente in Italia, mentre il bambino, per il quale si chiede il contributo, deve avere una età inferiore ai 36 mesi.