Il 17 aprile Meloni vola da Trump. Intanto il premier ha annunciato l’intenzione di rimodulare le risorse del Pnrr e dei fondi di coesione per proteggere le imprese italiane

Il governo italiano ha iniziato a muoversi per evitare che i dazi annunciati dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, possano danneggiare il sistema economico italiano, ma anche per provare a scongiurare una guerra commerciale che, come ribadito ieri dal presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in occasione dell’incontro con i rappresentanti delle categorie produttive a palazzo Chigi, «non conviene a nessuno». Oltre al viaggio negli States il 17 aprile, durante il quale il premier avrà un faccia-a-faccia con l’inquilino della Casa Bianca – un’occasione per cercare di ammorbidire le rigide posizioni dell’amministrazione statunitense -, Meloni ha annunciato che intende rimodulare le risorse del Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza, e i fondi di coesione per un totale complessivo di 25 miliardi di euro. Soldi che serviranno ad attutire l’impatto dei dazi sulle imprese italiane, mettendole al riparo. «Lo stesso giorno in cui Giorgia Meloni annuncia trionfante che sarà ricevuta alla corte di Trump il 17 aprile, il presidente americano insulta con parole irripetibili chi propone un incontro per disinnescare una crisi finanziaria ed economica globale, generata dalla sua politica sui dazi. I sedicenti patrioti abbassano la testa ancora una volta», ha detto invece la segretaria del Partito democratico, Elly Schlein, trovando, anche in questa delicata situazione internazionale, l’occasione per attaccare il governo.